Chi ha il pane non ha i denti. Voi che mi conoscete d'altronde sapete che sono un lamentoso (e pessimista cosmico)
Questa volta il 360° è bello bello, almeno da un punto di vista tecnico.
Peccato che il luogo di scatto non fosse panoramicamente eccezionale, ma il giro di oggi, bellissimo, ha offerto scorci interessanti ma non utilizzabili per questo tipo di composizioni.
Wilmer assente giustificato, era in avanscoperta...
domenica 29 gennaio 2012
domenica 22 gennaio 2012
Comer 360°
Per completezza aggiungo il "solito" 360° all'ottimo post di Mauro
Questo è leggermente meglio (almeno le gambe di Gigi sono quasi complete)
Questo è leggermente meglio (almeno le gambe di Gigi sono quasi complete)
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Gruppone variegato sul Comèr

foto Gigi
E' venerdi,sul bdb blog-forummtb-skype tutto tace,faccio il primo passo chiedendo lumi al Gigi.Il Comer mi manca e Gigi mi accontenta,sabato mi dice che ci sono anche Mbaro e un suo amico,sarebbe bello aggregarsi e lascio al Gigi il compito di mettersi daccordo.Venerdì spengo il pc presto e la sera ho una cena dove esagero col nero d'avola.
Dormo pochissimo,con un pò di nausea e senza colazione mi avvio da solo(gfavier mi ha fatto le corna con un altro biker) in auto al punto di ritrovo.
Con sorpresa al parcheggio arrivano tanti biker ed in 11 iniziamo la salita.
I gruppi numerosi mi mettono un pò a disagio,ma la simpatia dei biker in buona parte mai incontrati prima mi mette di buon umore.
Ci sono fiorfior di bicione freeride con i più moderni e performanti sistemi di ammortizzazione.C'è una specie di gara a che ce l'ha più lungo(l'affondamento della forcella nèèèè),180 è il numero più in voga e con il mio misero 120 mi sento un pò una cacchina.
Facciamo un bel tratto in quota dove ci si dovrebbe fermare almeno 10 volte a guardare la bellezza del lago,ma oggi i compagni di viaggio non hanno "occhi per vedere" e tirano dritti(forse è solo la mia impressione).
Ora i discorsi dei biker raccontano delle gesta in posti dal nome esotico:le des alp,morzin,final ecc ecc.Purtroppo non li conosco e mi sento di nuovo una cacchina.
Il gruppo di biker è molto variegato,c'è anche il divertente siparietto tra il biker convinto cacciatore e il biker convinto ambientalista,bravo il cacciatore a rispondere pacatamente con ragionamenti più o meno logici alla infelice sparata del presunto ambientalista,essendo esperto di caccia e al tempo stesso amante della natura(gli animali selvatici preferisco vederli vivi),mi trattengo nel replicare e penso a pedalare.
Oggi c'è anche un nuovo giovane biker molto simpatico dal nome biblico ,intento ad ascoltare le spiegazioni del fornellino fatto in casa del biker vegetariano(èl và chel brusa),con il quale sta preparando il the.
Gianfranco non vede l'ora di arrivare in vetta per il 360°,ma visti i commenti poco propensi alla breve risalita a piedi mi offro volontario di accompagnarlo,dopo tanta fatica sarebbe un peccato non raggiungere il punto più bello e fortunatamente anche il resto della ciurma ci segue.Inizia la discesa,per me nuova(oggi ho anche le ginocchiere superlight),in fila indiana e ciascuno al proprio ritmo scendiamo divertiti e molto cauti visto il fondo oggi particolarmente scivoloso.Una volta in fondo vista l'ora presta,abbiamo il tempo di una pizza al solito posto,dopo piacevoli discorsi ci salutiamo e ognuno prende la via di casa.

foto Gigi
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sabato 7 gennaio 2012
360° da Conche di Nave
Scattato 10 minuti in ritardo, è molto scuro (purtroppo...)
Eccolo
Eccolo
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mercoledì 4 gennaio 2012
360° dal Baldo - Cima Costabella
Ci ho provato, ma la qualità lascia un po' a desiderare. Il lago, che è mastodontico, diventa una piccola piccola parte del panorama. L'effetto finale non è quello goduto dal vivo (soprattutto non si sente il vento e la temperatura...)
Comunque è il primo panorama del 2012, scattato il primo di gennaio poco prima delle nove di mattina.
Buon anno a tutti !
Comunque è il primo panorama del 2012, scattato il primo di gennaio poco prima delle nove di mattina.
Buon anno a tutti !
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martedì 3 gennaio 2012
Rifugiàti del Chierego: mail di Attilio Romagnoli
Riporto la graditissima mail di Attilio, inviata ai BdB saliti per l'ultimo dell'anno al Rif. Chierego:
Cari bikers bresciani (e cremonese),
siamo scappati ieri mattina da un rifugio chierego ghiacciato ed innevato. Allora è vero che la fortuna aiuta gli audaci, tanto è vero che questo capodanno il sole ci ha sorriso. Audaci voi nelle avventure magistralmente documentate nel sito dei BdB, ed audaci anche noi cuochi armati di cibi freschi, vino (il mio) e padelle, che siamo saliti fin lassù a saziare palati e rinfrancare uomini e donne come voi. Spero che la funivia che collega Prada a Costabella chiuda come dicono, e che il nostro Monte Baldo si ripopoli di persone che amano faticare per sentirsi vivi e liberi. A Lazise mi sto battendo affinchè venga istituito un percorso ciclo equestre-pedonale, che preservi le colline dal turismo di massa.
Con lo stesso obbiettivo gli amici delle www.collineveronesi.it stanno lavorando da anni per mappare i sentieri più belli sulle nostre colline: visitate il sito e che possa esservi d'aiuto per le future escursioni. Infine questo è il mio blog e questo è un articolo che ci riguarda.
http://agrestemente.wordpress.com/2009/08/12/il-movimento-lento/
Un saluto a tutti BdB! W il movimento lento!
Attilio Romagnoli
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lunedì 19 dicembre 2011
Denervo 360
Da un po' di tempo a questa parte il nostro caro Gianfranco, per gli amici Gfavier, si cimenta nella realizzazione di bellissimi panorami a 360 gradi catturati dai punti strategici che raggiungiamo durante le nostre escursioni.
Ho visto quest'ultimo dal Monte Denervo poco fa, postato sul mtb-forum, e personalmente trovo che sia bellissimo il fatto che la foto di gruppo sia stata integrata all'interno del 360. Molto spettacolare.
Desidero ringraziare Gfavier per questi bellissimi contributi che regolarmente ci regala. Continua così!
Ho visto quest'ultimo dal Monte Denervo poco fa, postato sul mtb-forum, e personalmente trovo che sia bellissimo il fatto che la foto di gruppo sia stata integrata all'interno del 360. Molto spettacolare.
Desidero ringraziare Gfavier per questi bellissimi contributi che regolarmente ci regala. Continua così!
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sabato 10 dicembre 2011
Baita Segala
Partenza da Limone del Garda in notturna, sotto una pioggia di stelle cadenti. Bellissime!
Accendiamo il fuoco e poi a letto, ma che fret!
L'indomani, scarichi dei bagagli, partiamo per un bel giro con discesa iniziale, poi Passo Fobia e ritorno a Baita Segala. Stupendo, ma abbiamo qualcosa da recriminare ;-D
Finalmente, a sera, sotto un tramonto da sogno, riesco nell'intento di farmi il minestrone, un altro grande successo molto apprezzato anche da Dario.
Il tempo di esserci ristorati e di aver scaldato l'ambiente con un bel fuoco ed ecco arrivare dei diciannovenni, saliti in auto, a disturbare l'ecosistema che si era creato. Tutti a letto così non ci si pensa più.
Domenica ritrovo a Bocca dei Fortini con un nutrito gruppo di BdB ed il mitico Trapper che non si vedeva dal giro dello Sciliar. Milzo è eccitatissimo per l'esplo di oggi e per la bici nuova che gli piace fess. E che piace moltissimo anche a noi.
Ecco i video racconto di queste giornate.
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venerdì 9 dicembre 2011
Ringölem(anello intorno al Guglielmo)
RACCONTO SEMISERIO DI UNA BELLA GIORNATA CON I BdB(le foto sono di Gianfranco)
Sono le 8,00,il cielo è terso,non fa freddo,mentre inforchiamo le bici sorge il sole,siamo a 1000slm,il giro non è lunghissimo ma prevedo 8/8,5ore in movimento,questo giro ad anello è un pò una scommessa,a tavolino ho unito un'infinità di trattini testati durante altri giri negli ultimi 3 anni,mi sembra più logico farlo in senso antiorario (Gaffier approverà),non ho il gps,visti i numerosi bivi e sentieri non segnati,rammento chi ce l'ha,di precedermi e seguire la traccia fedelmente.
Pronti via,sono ultimo e al primo bivio le "guide" prontamente sbagliano strada,de l'osti cominciamo bene, peggio per loro sono in discesa,poi torneranno su,eccoli che tornano indietro sprecando preziose energie.
Il sentiero inizia a salire, e ti invita a non mettere piede a terra,eccoci all'unico tratto che non conosco,l'ho considerato a spinta invece si rimane in sella fino a sbucare su un tratturo ripidissimo in salita,è poco che siamo partiti e cerco in tutti i modi di pedalarlo sapendo che la pagherò cara.
Il buon Gaffier inventando fantomatiche scuse vuole darmi le chiavi della sua macchina e tornare a casa,minchia,ormai sono abituato,è la quarta o quinta volta quest'anno,abbiamo fatto già 3 km e mentre lo mando in qualche modo a cagare,i miei compagni lo invitano a tener duro e continuare.
Ora un bel sentiero in discesa ci porta nel pratone del rif.Pontogna,al sole si sta bene ma nelle zone in ombra il paraorecchie non da fastidio.Si ritorna a salire su panoramica sterrata,siamo a nord del Guglielmo in un tratto caro agli scialpinisti,la neve di solito qui rimane fino in primavera,ma quest'anno nisba,meglio così.
Intersechiamo la discesa del giro "guglielmo nord", eccoci a malga Gale e Gaffier si esibisce in un acrobatico 360°,il Lonfo chiede lumi e capisce ben presto che è meglio lasciar perdere.
Elena oggi è strana,ha freddo,ha caldo,ha fame ha sete,va su e va giù.....Bellissimo traverso che ci porta con velenosi strappetti fino al rifugio Medelet,delucido i miei compagni sulla discesa del "Guglielmo nordovest" da punta Caravina provata da me,perse e il fighet questa primavera.
Si scende decisamente tutti rigorosamente senza protezioni,visti i 236cambi di pendenza o le tieni su tutto il giorno o conviene farne a meno.

Eccoci sul sentiero esplorato da Giani su commissione,sembra segnato di recente e in un amen ci troviamo su una bella sterrata che presto diventa brutta perchè ripidissima,solo Vito la fa in sella,beato lui,diventa sentiero e siamo nel secondo lungo tratto bici in spalla(15 minuti),nonostante tre settimane di inattività e una bronchite sto abbastanza bene,sbuco insieme al Lonfo al monte Agolo(13 piente)punto più a occidente del giro odierno.Siamo a metà giro, proprio qui passa la discesa del "Guglielmo ovest",siamo in perfetta tabella oraria e uno spuntino è d'obbligo.Il lago d'Iseo si mostra in tutta la sua bellezza,ripartiamo dopo un altro 360° del resuscitato Gaffier su un bel sentierino(sentiero dell'uccellatore) che con infiniti e ripidissimi su e giù ci porta alla baita Presel, altro balcone panoramico e incrocio con il "Guglielmo sudovest"

Questo tratto mi taglia le gambe che diventano due macigni,è ancora lunga,il giro è bello, ed il tratto che ci apprestiamo a fare è uno dei migliori,entiamo nel bosco di abeti rossi e il sentiero prevelentemente in discesa(i su e giu non mancano nemmeno qui)mi invita a mollare un pò i freni.
Eccoci sulla salita per passo croce di Marone e sono colto da sconforto,le gambe mi dolgono e fatico a spingere il rapporto più agile su una pendenza che non supera il 7%.Finalmente siamo al passo,su un cartello che indica la via da seguire leggo 3,5 ore e mi deprimo.
Ho finito il thè col marsala e con fare circospetto chiedo a Vito un pò di droga per ciclisti,fruga nello zaino e mi dice "eccola"....pota,de l'osti è un misero pocket coffee,non ho ancora molta confidenza e non posso mandalo a cagare anche se forse se lo meriterebbe,butto giù e via che si riparte,su e giu,su e giù,blu tornado a gardaland fa ridere al cospetto,la cementata è talmente ripida che rischio di cappottare all'indietro,Vito mi passa accanto come un treno e mi ricorda il fighet,ho le convulsioni e giù di nuovo fino all'abbeveratoio naturale sotto la roccia"guglielmo sud",Vito si spinge pericolosamente nella palta e sta per essere inghiottito dalle sabbie mobili,non ho la corda,in tutta fretta smonto una ruota e glie la lancio,per questa volta è salvo,occhiataccia di Elena.
..............finalmente siamo all'inizio dell'ultima salita,sono 6 ore che andiamo su e giù e poi su e poi di nuovo giù e su e giù di nuovo e su e giù ancora all'infinito,le forze mi hanno abbandonato da tempo,ansimo,10 passi e mi fermo,mi appoggio ad un albero,un lungo respiro e altri 10 passi,forse sto morendo,ma sono contento e tanta gioia nella testa mi spinge ancora su,la bici pesa, pesa e pesa ancora , mi sembra di avere una "bora" sulle spalle,i miei compagni sono avanti,non manca tanto ma gli scarpù sono di piombo,un sorriso di Elena vale di più di cento barrette.

Siamo a malga Lividino e la salita è finita,mi dò un pizzicotto,non vorrei sognare,siamo su un bel balcone sulla valtrompia,il sole inizia a calare i colori sono bellissimi,altro 360° qualche battuta che ci fa scordare la stanchezza e mentre la luna piena sale sopra la Corna Blacca ci buttiamo giù verso la nostra agognata meta,i riflessi sono quel che sono,non abbiamo le protezioni e con cautela arriviamo quasi sani e salvi al piunto di partenza.Una bevuta al bar del parcheggio è d'obbligo prima di avviarci a casa,altra stupenda giornata in compagnia dei BdB.
Sono le 8,00,il cielo è terso,non fa freddo,mentre inforchiamo le bici sorge il sole,siamo a 1000slm,il giro non è lunghissimo ma prevedo 8/8,5ore in movimento,questo giro ad anello è un pò una scommessa,a tavolino ho unito un'infinità di trattini testati durante altri giri negli ultimi 3 anni,mi sembra più logico farlo in senso antiorario (Gaffier approverà),non ho il gps,visti i numerosi bivi e sentieri non segnati,rammento chi ce l'ha,di precedermi e seguire la traccia fedelmente.
Pronti via,sono ultimo e al primo bivio le "guide" prontamente sbagliano strada,de l'osti cominciamo bene, peggio per loro sono in discesa,poi torneranno su,eccoli che tornano indietro sprecando preziose energie.
Il sentiero inizia a salire, e ti invita a non mettere piede a terra,eccoci all'unico tratto che non conosco,l'ho considerato a spinta invece si rimane in sella fino a sbucare su un tratturo ripidissimo in salita,è poco che siamo partiti e cerco in tutti i modi di pedalarlo sapendo che la pagherò cara.
Il buon Gaffier inventando fantomatiche scuse vuole darmi le chiavi della sua macchina e tornare a casa,minchia,ormai sono abituato,è la quarta o quinta volta quest'anno,abbiamo fatto già 3 km e mentre lo mando in qualche modo a cagare,i miei compagni lo invitano a tener duro e continuare.
Ora un bel sentiero in discesa ci porta nel pratone del rif.Pontogna,al sole si sta bene ma nelle zone in ombra il paraorecchie non da fastidio.Si ritorna a salire su panoramica sterrata,siamo a nord del Guglielmo in un tratto caro agli scialpinisti,la neve di solito qui rimane fino in primavera,ma quest'anno nisba,meglio così.
Intersechiamo la discesa del giro "guglielmo nord", eccoci a malga Gale e Gaffier si esibisce in un acrobatico 360°,il Lonfo chiede lumi e capisce ben presto che è meglio lasciar perdere.
Elena oggi è strana,ha freddo,ha caldo,ha fame ha sete,va su e va giù.....Bellissimo traverso che ci porta con velenosi strappetti fino al rifugio Medelet,delucido i miei compagni sulla discesa del "Guglielmo nordovest" da punta Caravina provata da me,perse e il fighet questa primavera.
Si scende decisamente tutti rigorosamente senza protezioni,visti i 236cambi di pendenza o le tieni su tutto il giorno o conviene farne a meno.
Eccoci sul sentiero esplorato da Giani su commissione,sembra segnato di recente e in un amen ci troviamo su una bella sterrata che presto diventa brutta perchè ripidissima,solo Vito la fa in sella,beato lui,diventa sentiero e siamo nel secondo lungo tratto bici in spalla(15 minuti),nonostante tre settimane di inattività e una bronchite sto abbastanza bene,sbuco insieme al Lonfo al monte Agolo(13 piente)punto più a occidente del giro odierno.Siamo a metà giro, proprio qui passa la discesa del "Guglielmo ovest",siamo in perfetta tabella oraria e uno spuntino è d'obbligo.Il lago d'Iseo si mostra in tutta la sua bellezza,ripartiamo dopo un altro 360° del resuscitato Gaffier su un bel sentierino(sentiero dell'uccellatore) che con infiniti e ripidissimi su e giù ci porta alla baita Presel, altro balcone panoramico e incrocio con il "Guglielmo sudovest"
Questo tratto mi taglia le gambe che diventano due macigni,è ancora lunga,il giro è bello, ed il tratto che ci apprestiamo a fare è uno dei migliori,entiamo nel bosco di abeti rossi e il sentiero prevelentemente in discesa(i su e giu non mancano nemmeno qui)mi invita a mollare un pò i freni.
Eccoci sulla salita per passo croce di Marone e sono colto da sconforto,le gambe mi dolgono e fatico a spingere il rapporto più agile su una pendenza che non supera il 7%.Finalmente siamo al passo,su un cartello che indica la via da seguire leggo 3,5 ore e mi deprimo.
Ho finito il thè col marsala e con fare circospetto chiedo a Vito un pò di droga per ciclisti,fruga nello zaino e mi dice "eccola"....pota,de l'osti è un misero pocket coffee,non ho ancora molta confidenza e non posso mandalo a cagare anche se forse se lo meriterebbe,butto giù e via che si riparte,su e giu,su e giù,blu tornado a gardaland fa ridere al cospetto,la cementata è talmente ripida che rischio di cappottare all'indietro,Vito mi passa accanto come un treno e mi ricorda il fighet,ho le convulsioni e giù di nuovo fino all'abbeveratoio naturale sotto la roccia"guglielmo sud",Vito si spinge pericolosamente nella palta e sta per essere inghiottito dalle sabbie mobili,non ho la corda,in tutta fretta smonto una ruota e glie la lancio,per questa volta è salvo,occhiataccia di Elena.
..............finalmente siamo all'inizio dell'ultima salita,sono 6 ore che andiamo su e giù e poi su e poi di nuovo giù e su e giù di nuovo e su e giù ancora all'infinito,le forze mi hanno abbandonato da tempo,ansimo,10 passi e mi fermo,mi appoggio ad un albero,un lungo respiro e altri 10 passi,forse sto morendo,ma sono contento e tanta gioia nella testa mi spinge ancora su,la bici pesa, pesa e pesa ancora , mi sembra di avere una "bora" sulle spalle,i miei compagni sono avanti,non manca tanto ma gli scarpù sono di piombo,un sorriso di Elena vale di più di cento barrette.
Siamo a malga Lividino e la salita è finita,mi dò un pizzicotto,non vorrei sognare,siamo su un bel balcone sulla valtrompia,il sole inizia a calare i colori sono bellissimi,altro 360° qualche battuta che ci fa scordare la stanchezza e mentre la luna piena sale sopra la Corna Blacca ci buttiamo giù verso la nostra agognata meta,i riflessi sono quel che sono,non abbiamo le protezioni e con cautela arriviamo quasi sani e salvi al piunto di partenza.Una bevuta al bar del parcheggio è d'obbligo prima di avviarci a casa,altra stupenda giornata in compagnia dei BdB.
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giovedì 24 novembre 2011
Mucche pro e contro29er
Forcella 3 dita
Longiarù,bassa val Badia Mercoledi 27 luglio 2011
In questa pazza estate oggi il tempo sembra reggere,meglio approffitarne,bici in auto direzione Valdaora.
Parcheggio poco sopra Valdaora sulla strada che sale al Furcia a quota 1300 punto più basso del giro in programma,sono le 7,00 ha piovuto tutta la notte e sull'asfaltata che sale al passo non c'è anima viva,meglio così,a sinistra lo sguardo volge alla meta la forcella 3Dita già illuminata dal sole

Raggiungo in breve tempo il passo e abbandonato l'asfalto prendo la sterrata che scende verso san vigilio di marebbe,ho freddo ma resisto,la discesa veloce finisce presto,provo un nuovo taglio che dovrebbe portarmi in val Fodejora più in alto,ma il vizio di fare pezzi nuovi lo pago con 15 minuti a spinta,era meglio seguire la sterrata in piano.
Eccomi ad ansimare su una delle salite sterrate più ripide delle dolomiti,è qualche anno che non salgo da qui e ogni volta è peggio,sarà aumentata la pendenza o saranno gli anni che passano?
Eccomi finalmente al passo,prendo fiato e abbandono la retta via per una nuova esplo,scendo allo splendido laghetto rischiando un cappottamento dimenticandomi di abbassare la sella,ho il ks sotto il culo ma qualche volta me lo dimentico,mia moglie dice che è l'età....bo?

Ora bici in spalla per 10 minuti fino al sentierino in quota n° 3,è abbastanza presto e i turisti non si vedono ancora,si vedono però delle mucche che mentre mi riposo seduto con le gambe a penzoloni su un dirupo,si avvicinano con fare circospetto alla mia 29er discutendo animatamente,le più scuotono la testa ansimando nervosamente,mentre un paio si mostrano molto interessate scodinzolando e muggendo compiacenti,alla fine la più riluttante, fa dietro front e mostra tutto il suo disappunto rilasciando commenti poco profumati sulla bici con le ruotone.

mi trovo a 2400slm,i tratti in alta quota ciclalbili delle dolomiti sono sempre bellissimi e questo seppur breve non lo è da meno,il tempo regge e il panorama è superbo,

l'attenzione è massima per l'esposizione del sentiero,la caduta in questo tratto mi riporterebbe 500 metri più in basso direttamente sulla sterrata fatta 2 ore fa e quindi dovrei risalire di nuovo........quindi sto attento a non cadere,c'è un passaggio molto ostico(l'unico) con la bici appresso,con attenzione e fatica riesco a tirare su la bici e sono di nuovo in sella in leggera discesa fino a raggiungere il passo 3 Dita

150 metri sopra c'è la cima di Pares da dove si gode di un panorama fantastico,ma qualche camminatore si stà avvicinando dal fondo valle al ghiaione da dove devo scendere e devo anticiparlo.Sulla cima ci sono già stato lo scorso anno e con 20/25 minuti bici in spalla si può raggiungere senza pericolo per poi scendere dallo stesso percorso questa volta in sella(variante molto consigliata).
L'inizio(stile passo principe) è ripidissimo e il fondo ghiaioso mi fanno scendere dalla bici un paio di volte,ma è divertente e adrenalinico,mi fermo a far passare degli escursionisti e faccio un'ultima foto al tratto appena percorso.

Arrivo ad un bivio e vado a destra su sentiero 3A (credo) poi di nuovo in ripida discesa su un costone,ora sono nel bosco,il fondo è bagnato ma il sentierino è sempre molto bello e divertente fino a sbucare su una sterrata 1000 metri più in basso,soddisfatto della carinissima discesa appena scoperta che sicuramente il Nonnocarb non conosce(o forse sì),mi avvio verso il parcheggio non prima di aver riempito lo zaino di funghi giallini,sento già il profumo del succulento risotto che mi magnerò questa sera in appartamento mentre il sole tramonterà sulle odle
conclusioni:
giro breve 24km e di non eccessivo dislivello 1400m,la salita al passo fodejora è ripidissima specialmente l'ultimo tratto che ho fatto a spinta(10/15 minuti),carino il tratto in quota anche se molto breve e carinissima la discesa che tranne l'inizio si fa tutta in sella(con buona tecnica e senza paura).
Longiarù,bassa val Badia Mercoledi 27 luglio 2011
In questa pazza estate oggi il tempo sembra reggere,meglio approffitarne,bici in auto direzione Valdaora.
Parcheggio poco sopra Valdaora sulla strada che sale al Furcia a quota 1300 punto più basso del giro in programma,sono le 7,00 ha piovuto tutta la notte e sull'asfaltata che sale al passo non c'è anima viva,meglio così,a sinistra lo sguardo volge alla meta la forcella 3Dita già illuminata dal sole
Raggiungo in breve tempo il passo e abbandonato l'asfalto prendo la sterrata che scende verso san vigilio di marebbe,ho freddo ma resisto,la discesa veloce finisce presto,provo un nuovo taglio che dovrebbe portarmi in val Fodejora più in alto,ma il vizio di fare pezzi nuovi lo pago con 15 minuti a spinta,era meglio seguire la sterrata in piano.
Eccomi ad ansimare su una delle salite sterrate più ripide delle dolomiti,è qualche anno che non salgo da qui e ogni volta è peggio,sarà aumentata la pendenza o saranno gli anni che passano?
Eccomi finalmente al passo,prendo fiato e abbandono la retta via per una nuova esplo,scendo allo splendido laghetto rischiando un cappottamento dimenticandomi di abbassare la sella,ho il ks sotto il culo ma qualche volta me lo dimentico,mia moglie dice che è l'età....bo?
Ora bici in spalla per 10 minuti fino al sentierino in quota n° 3,è abbastanza presto e i turisti non si vedono ancora,si vedono però delle mucche che mentre mi riposo seduto con le gambe a penzoloni su un dirupo,si avvicinano con fare circospetto alla mia 29er discutendo animatamente,le più scuotono la testa ansimando nervosamente,mentre un paio si mostrano molto interessate scodinzolando e muggendo compiacenti,alla fine la più riluttante, fa dietro front e mostra tutto il suo disappunto rilasciando commenti poco profumati sulla bici con le ruotone.
mi trovo a 2400slm,i tratti in alta quota ciclalbili delle dolomiti sono sempre bellissimi e questo seppur breve non lo è da meno,il tempo regge e il panorama è superbo,
l'attenzione è massima per l'esposizione del sentiero,la caduta in questo tratto mi riporterebbe 500 metri più in basso direttamente sulla sterrata fatta 2 ore fa e quindi dovrei risalire di nuovo........quindi sto attento a non cadere,c'è un passaggio molto ostico(l'unico) con la bici appresso,con attenzione e fatica riesco a tirare su la bici e sono di nuovo in sella in leggera discesa fino a raggiungere il passo 3 Dita
150 metri sopra c'è la cima di Pares da dove si gode di un panorama fantastico,ma qualche camminatore si stà avvicinando dal fondo valle al ghiaione da dove devo scendere e devo anticiparlo.Sulla cima ci sono già stato lo scorso anno e con 20/25 minuti bici in spalla si può raggiungere senza pericolo per poi scendere dallo stesso percorso questa volta in sella(variante molto consigliata).
L'inizio(stile passo principe) è ripidissimo e il fondo ghiaioso mi fanno scendere dalla bici un paio di volte,ma è divertente e adrenalinico,mi fermo a far passare degli escursionisti e faccio un'ultima foto al tratto appena percorso.
Arrivo ad un bivio e vado a destra su sentiero 3A (credo) poi di nuovo in ripida discesa su un costone,ora sono nel bosco,il fondo è bagnato ma il sentierino è sempre molto bello e divertente fino a sbucare su una sterrata 1000 metri più in basso,soddisfatto della carinissima discesa appena scoperta che sicuramente il Nonnocarb non conosce(o forse sì),mi avvio verso il parcheggio non prima di aver riempito lo zaino di funghi giallini,sento già il profumo del succulento risotto che mi magnerò questa sera in appartamento mentre il sole tramonterà sulle odle
conclusioni:
giro breve 24km e di non eccessivo dislivello 1400m,la salita al passo fodejora è ripidissima specialmente l'ultimo tratto che ho fatto a spinta(10/15 minuti),carino il tratto in quota anche se molto breve e carinissima la discesa che tranne l'inizio si fa tutta in sella(con buona tecnica e senza paura).
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domenica 20 novembre 2011
13.11.11 Periplo Corna Blacca
Un giro splendido su sentieri impegnativi, ma decisamente suggestivi per gli scenari che si possono ammirare e appaganti per coloro che amano il tecnico, sia in salita che in discesa. Qualcuno si cimenta pure in single speed. Un bel gruppo per una giornata da ricordare.
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